La newsletter di un hotel è un messaggio periodico che la struttura invia a chi ha già soggiornato o sta per arrivare e ha accettato di riceverlo: novità di stagione, offerte, eventi e le storie che fanno venire voglia di tornare. I migliori esempi di newsletter per hotel hanno un solo motivo per scrivere, una foto forte e un’azione chiara, e si riconoscono al primo sguardo: suonano come l’hotel che li firma. Un palace di Parigi e un ostello di Lisbona non dovrebbero mai inviare la stessa newsletter. Tra tutti gli esempi di email marketing per hotel lungo il percorso del cliente, la newsletter è quella su cui si giudica il vostro brand.
Qui sotto trovate 15 esempi di newsletter per hotel, uno per ogni tipo di struttura: un palace parigino, un design hotel a Copenaghen, un grand hotel viennese, un resort a Maiorca, un hotel aeroportuale, un hotel congressuale, un ostello, un hostal a conduzione familiare, uno chalet alpino, un ritiro termale, un safari lodge, un resort per famiglie, un lifestyle hotel a Berlino, una tenuta vinicola e un ryokan giapponese. Per ciascuno spieghiamo cosa lo rende efficace e cosa potete riprendere. Poi, per ogni esempio, vedrete la stessa newsletter inviata su WhatsApp, come la inviano gli hotel con chatlyn, e cosa succede quando chi la riceve può semplicemente rispondere.
Gli hotel di questa guida sono immaginari e le newsletter sono concept che abbiamo creato per mostrare 15 stili diversi. Le idee alla base, e i numeri che citiamo da hotel reali, non lo sono. Se guidate un team di marketing alberghiero, usatela come raccolta di spunti per il vostro prossimo invio.
I 15 esempi di newsletter per hotel in sintesi
| # | Hotel | Tipo di hotel | Stile della newsletter | Idea da riprendere |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Maison Orsalle | Palace di lusso, Parigi | Editoriale centrato a tre colonne | Un’unica offerta che unisce tre esperienze |
| 2 | NOVA/12 | Design hotel | Griglia svizzera con elenco numerato | Tre motivi per venire, in un elenco numerato |
| 3 | Grand Hotel Wilhelmina | Grand hotel storico | Prima pagina di un giornale | La newsletter come un’edizione |
| 4 | Isla Calma | Resort al mare | Foto a tutta pagina con barra di prenotazione | Un’offerta di fine stagione con date precise |
| 5 | Aerolis | Hotel aeroportuale | Tabellone delle partenze e carta d’imbarco | I servizi presentati come un orario |
| 6 | Grand Forum | Hotel congressuale | Layout B2B con i numeri chiave | Un referente con nome e una promessa |
| 7 | Bunk & Bloom | Ostello | Collage di foto e adesivi | Una settimana di eventi, giorno per giorno |
| 8 | Hostal Dos Lunas | Hostal a conduzione familiare | Lettera scritta a mano dai titolari | Scrivere a una sola persona, per nome |
| 9 | Alpenglüh | Chalet alpino | Calendario della stagione accanto a una foto ad arco | Annunciare le date della stagione |
| 10 | Sereno | Ritiro benessere | Timeline minimale di tre giorni | Vendere prima la sensazione, poi il programma |
| 11 | Kora Ridge | Safari lodge | Diario di campo con il conteggio degli avvistamenti | Dati reali del luogo come contenuto |
| 12 | Sunny Cove | Resort per famiglie | Blocchi arrotondati di dimensioni diverse | Rispondere subito alle domande dei genitori |
| 13 | The Volt | Lifestyle hotel | Design scuro con neon e una lineup | L’hotel come locale, non solo come letto |
| 14 | Domaine de Vérel | Tenuta vinicola | Invito impaginato come un menu | Un evento con prezzo e una camera per la notte |
| 15 | Kumo Ryokan | Locanda giapponese | Asimmetrica con testo verticale | Sobrietà: poche parole, una stagione |
Cosa rende efficace la newsletter di un hotel
Prima degli esempi, cinque elementi che tutte le newsletter migliori di questa lista hanno in comune.
- Un solo motivo per scrivere. L’apertura della stagione, un evento, un’offerta con le date. “Le nostre ultime novità” non è un motivo. Se non sapete dire in una frase perché esiste questa newsletter, non lo saprà nemmeno chi la legge.
- Una foto che vende da sola. Un onsen fumante tra gli aceri rossi vende il ryokan meglio di sei miniature della hall. Scegliete la foto del momento in cui volete che il cliente si immagini.
- La voce dell’hotel. Un safari lodge scrive appunti di campo, un hostal di famiglia scrive una lettera, un party hotel alza la voce. Design e parole non dovrebbero mai poter essere scambiati con quelli di un concorrente.
- Un dettaglio concreto. Le date, un prezzo, i posti rimasti, il nome della camera. “Restano otto posti” smuove le persone, “disponibilità limitata” no.
- Un’azione, e un modo per rispondere. Ogni esempio si chiude con un solo pulsante. Quelli che rendono di più permettono di rispondere con una domanda, perché è dalle domande che nascono prenotazioni e upselling.
È proprio su quest’ultimo punto che si ferma la maggior parte delle newsletter alberghiere. Una newsletter via email di solito finisce sul pulsante: il cliente clicca o se ne va, e se ha una domanda deve cercare un numero di telefono. Ogni versione WhatsApp qui sotto mostra l’alternativa.
1. Maison Orsalle: la classica newsletter di un hotel di lusso
Maison Orsalle, un palace nell’8° arrondissement, invia “Un autunno di piaceri discreti”. Il layout è quello classico della newsletter di lusso: uno stemma con monogramma, una sottile barra di navigazione, un’ampia foto della hall, un titolo in corsivo con grazie e tre colonne dedicate alle suite, al ristorante e alla spa.
Perché funziona: l’offerta sta in una frase e riunisce tre esperienze in un unico motivo per prenotare: con tre notti arrivano la colazione in suite, un posto alla chef’s table e un’ora in spa. Ogni colonna apre poi una seconda porta, con una sua piccola call to action. La palette crema, nero e oro comunica il lusso senza un solo superlativo.
Cosa riprendere: costruite l’offerta di stagione con ciò che l’hotel sa già fare bene, invece che con uno sconto. Tre notti con tre esperienze proteggono la tariffa e riempiono ristorante e spa.
Su WhatsApp: le tre colonne diventano tre pulsanti. La cliente tocca “Vorrei prenotare” e scrive ciò che desidera davvero: una suite con balcone dal 13 novembre. Camille dell’ufficio prenotazioni risponde nella stessa chat e aggiunge la chef’s table del venerdì. Via email quella richiesta sarebbe diventata un modulo, una telefonata o niente del tutto.
2. NOVA/12: la newsletter di un design hotel costruita su una griglia
NOVA/12 è un design hotel di 64 camere sul porto di Copenaghen, e il suo numero invernale sembra una rivista di design. Un enorme logotipo nero tagliato da una barra arancione, una riga di fatti (design hotel, 64 camere, sauna sul porto, caffè dalle 06:30), un titolo sicuro di sé, “L’inverno è un problema di design. Lo abbiamo risolto.”, e un elenco numerato.
Perché funziona: l’elenco numerato trasforma una promessa vaga in tre motivi precisi per venire: una sauna galleggiante sul porto, un caffè dove prendersela con calma e il check-out posticipato fino alle 14:00, ciascuno con un breve dettaglio a destra. L’offerta, “3 notti al prezzo di 2”, sta da sola su una fascia arancione in fondo, impossibile da non vedere.
Cosa riprendere: rispondete già nel titolo all’obiezione che pesa sulla vostra bassa stagione. L’inverno a Copenaghen è freddo e buio; la newsletter lo ammette, poi mostra esattamente come l’hotel lo trasforma in un buon motivo per partire.
Su WhatsApp: il cliente tocca “Orari della sauna” invece di “Vorrei prenotare”. Su WhatsApp non è un clic perso, è una conversazione: l’IA risponde con gli orari di apertura, il cliente chiede di tre notti a gennaio e riceve la pagina di prenotazione. La prenotazione avviene sul sito dell’hotel, quindi la terza notte è gratuita e la prenotazione è diretta.
3. Grand Hotel Wilhelmina: la newsletter come un giornale
Un grand hotel sul Ring di Vienna dal 1898 invia “The Wilhelmina Chronicle”, edizione numero 128. Testata, un articolo di prima pagina con capolettera sul ritorno del Ballo d’inverno nella Sala degli specchi, due articoli più brevi sulla torta del caffè e sulle Kaiser Suite restaurate, e una riga “In breve” in fondo.
Perché funziona: il formato rispecchia la storia dell’hotel e dà al team un motivo per scrivere ogni stagione senza inventare ogni volta una promozione. A vendere è il racconto: l’orchestra attacca alle nove, la quadriglia è a mezzanotte, alle due si serve il gulasch “come vuole la tradizione”, e chi soggiorna in hotel ha la precedenza sui biglietti fino al 1° novembre. Il riquadro dell’invito, a destra, riporta il prezzo: 690 € per due persone con cena, ballo e una Kaiser Suite.
Cosa riprendere: se il vostro hotel ha una storia, date alla newsletter un nome e un numero di edizione. I lettori tornano a una pubblicazione, non a una promozione.
Su WhatsApp: un giornale non sta su un telefono, il suo articolo d’apertura sì. Il cliente chiede del dress code, l’IA risponde con le informazioni dell’hotel e, quando arriva la richiesta di biglietti e suite, è il concierge a confermarli di persona, ricordando quale suite il cliente aveva scelto la primavera scorsa. È esattamente ciò che ci si aspetta da un grand hotel.
4. Isla Calma: la newsletter di un resort che lascia parlare la foto
Isla Calma, resort e spa a Maiorca, invia una newsletter di fine stagione: “Le lunghe giornate dorate dell’autunno”. Quasi metà della newsletter è una sola foto, una piscina a sfioro sopra il mare. Sotto un morbido divisore a onda ci sono due schede, una cena al tramonto in terrazza e una sala trattamenti all’aperto sopra la caletta, e una barra di prenotazione con l’offerta.
Perché funziona: l’offerta è precisa e facile da accettare: 4 notti al prezzo di 3 e upgrade con vista mare, per soggiorni dal 7 ottobre al 2 novembre, prenotando direttamente, con cancellazione gratuita. Le due schede danno un motivo per partire che va oltre la camera, ciascuna con il suo link.
Cosa riprendere: mettete accanto all’offerta le date di validità e le condizioni di cancellazione. Più l’offerta è precisa, più è facile decidere.
Su WhatsApp: la cliente chiede se il padiglione sulla scogliera sarà ancora aperto nelle sue date. L’IA lo conferma e invia la pagina dell’offerta. Dopo aver prenotato, chiede di aggiungere il rituale all’olio d’oliva per due, ed Elena della spa lo conferma nella stessa chat. Una newsletter che vende prima il soggiorno e poi il trattamento mostra nella pratica come aumentare i ricavi dell’hotel con l’upselling.
5. Aerolis: la newsletter di un hotel aeroportuale come un tabellone delle partenze
Aerolis, hotel aeroportuale al Terminal 2, invia il suo “Aggiornamento volo n. 42” alle 06:00. Il titolo strizza l’occhio a chi ci dorme: “Volo all’alba? Noi siamo già svegli.” I servizi sono elencati come su un tabellone delle partenze, con orari e stato: colazione da asporto dalle 03:30, navetta ogni 10 minuti, day room da 69 €, check-out posticipato gratuito per i membri, park, sleep & fly fino a 15 giorni. L’offerta in fondo è una carta d’imbarco.
Perché funziona: chi dorme in un hotel aeroportuale non cerca atmosfera, cerca certezze. L’orario risponde alle domande che ha davvero (quando, dove, quanto costa) in un formato che legge ogni settimana.
Cosa riprendere: se la vostra clientela è pratica, fate una newsletter pratica. Una tabella dei servizi con gli orari è più utile di tre paragrafi sulla hall.
Su WhatsApp: qui WhatsApp dà il meglio di sé. Il volo del cliente parte venerdì alle 06:10 e l’unica domanda è se la colazione sarà pronta in tempo. L’IA risponde in pochi secondi e invia il link del pacchetto. Via email, quella domanda finisce in una casella che alle 07:45 non legge nessuno.
6. Grand Forum: la newsletter di un hotel congressuale per chi organizza eventi
Grand Forum, hotel congressuale a Francoforte, non scrive a chi va in vacanza ma a chi organizza eventi: “Pianificate con noi il vostro kick-off 2027”. Sotto una foto della sala plenaria ci sono quattro numeri (2.400 delegati, 38 sale riunioni, 612 camere, 4 minuti dalla stazione centrale), due schede delle sale con le capienze e una scheda della responsabile eventi con telefono ed email.
Perché funziona: chi organizza eventi confronta le location su capienza, logistica e rapidità della proposta. Questa newsletter risponde su tutti e tre i fronti, e una referente con nome e una promessa (“una proposta completa con le planimetrie entro 24 ore”) vale più di qualsiasi foto. L’offerta, 10% di sconto sulle tariffe giornaliere per delegato e un sopralluogo gratuito per due organizzatori, ha una scadenza: il 15 dicembre.
Cosa riprendere: per gruppi e MICE, aprite con i numeri e con una persona. Chi organizza compra da chi risponde.
Su WhatsApp: l’organizzatore tocca “Richiesta di proposta” e scrive il brief in due righe: due giorni a fine gennaio, 180 persone, plenaria più sei workshop, 120 camere. La responsabile eventi risponde con le sale adatte e propone il sopralluogo. Nessun modulo, nessuna email persa, e una conversazione visibile a tutto il team eventi.
7. Bunk & Bloom: la newsletter di un ostello con una settimana di eventi
Bunk & Bloom, ostello nell’Alfama di Lisbona, invia il numero 31: “Questa settimana in terrazza”. Verde lime e rosa, foto inclinate con didascalie scritte a mano (“la squadra del tramonto, venerdì scorso”), adesivi rotondi per il walking tour gratuito e le birre a 3 € in terrazza, e un calendario con un evento al giorno, dal tour dei pastéis de nata del lunedì al brunch del giorno dopo, la domenica.
Perché funziona: chi sceglie un ostello lo sceglie per le persone almeno quanto per il letto. Il calendario vende la settimana, e la frase finale vende il letto: “Le vostre nuove persone preferite sono già qui.” Il prezzo, letti da 24 €, è il pulsante.
Cosa riprendere: se la vostra struttura è sociale, vendete il programma. Una settimana di eventi dà a ogni lettore almeno un motivo per venire.
Su WhatsApp: questo pubblico vive già su WhatsApp. Il cliente chiede del walking tour, poi se ci sono letti per il weekend della festa al tramonto. L’IA risponde a entrambe le domande, con un’emoji dove ci sta, e invia la pagina di prenotazione.
8. Hostal Dos Lunas: una lettera personale dei titolari
Hostal Dos Lunas è un hostal a conduzione familiare con 12 camere a Siviglia, e la sua newsletter è una lettera. “Querida Ana”, comincia, scritta a mano: ottobre è il nostro mese preferito, il caldo se n’è andato, Mamá è tornata in cucina. E poi la frase che fa funzionare tutto: “La tua camera con il balcone è libera dal 24, se ti va.” Firmato Carmen e Luis, con tre foto fissate con lo scotch: il patio, la colazione e la camera 4.
Perché funziona: è scritta a una persona sola e si ricorda la sua camera. Non ha nulla del marketing, ed è proprio per questo che funziona. La call to action è la più sincera di questa lista: “Scrivici su WhatsApp”.
Cosa riprendere: i piccoli hotel hanno qualcosa che le catene non possono copiare: i titolari. Firmate con i vostri nomi, citate la camera del cliente e restate brevi.
Su WhatsApp: la lettera chiedeva già una risposta su WhatsApp, quindi su WhatsApp arriva proprio dove la risposta avviene. Ana tocca “Vorrei la camera 4”, chiede se la colazione è ancora offerta dalla casa e Carmen risponde personalmente. Una lettera personale merita una persona che risponde: questa conversazione resta ai titolari, non all’IA.
9. Alpenglüh: la newsletter di uno chalet alpino con il calendario della stagione
Lo Chalet Alpenglüh in Tirolo, quattordici camere a 1.640 metri, annuncia il suo inverno: “La stagione apre il 12 dicembre”. La colonna di sinistra racconta la storia in tre frasi (la prima neve sul Wildkar, il fuoco acceso nella stube, lo skipass appeso al gancio accanto alla porta), poi elenca quattro date: il weekend di apertura, una fiaccolata sugli sci, la fonduta per due in baita, la settimana della neve primaverile. La fascia scura in fondo contiene l’early booking: 15% di sconto su una settimana a gennaio o a marzo, prenotando entro il 31 ottobre.
Perché funziona: chi torna ogni anno organizza l’inverno intorno alle date, e il calendario gliele mette davanti in un colpo d’occhio. “Grüß Gott, e bentornati” dà il tono a una newsletter scritta chiaramente per i clienti abituali.
Cosa riprendere: inviate il calendario della stagione il prima possibile e legate l’early booking alle settimane che dovete riempire, qui gennaio e marzo.
Su WhatsApp: il calendario si sposta dietro un pulsante. Il cliente tocca “Calendario stagione”, l’IA elenca le quattro date e la famiglia sceglie la settimana della fiaccolata. Resi dell’ufficio prenotazioni propone la camera familiare con il prezzo early booking, mezza pensione e deposito sci inclusi.
10. Sereno: la newsletter minimale di un ritiro benessere
Sereno, un ritiro termale, non invia quasi nulla, ed è proprio questo il punto. Una foto ad arco di una vasca fumante all’alba, un titolo in un carattere con grazie leggero (“Tre giorni per tornare ad ascoltarsi”), due frasi e una timeline di tre giorni: arrivare, sciogliersi, respirare.
Perché funziona: una newsletter benessere che alza la voce contraddice ciò che vende. Il testo descrive prima la sensazione (“niente schermi dopo il tramonto, acqua a trentasei gradi e nulla in programma che non desideri”) e poi l’itinerario. La scarsità è discreta ma reale: “Al nostro ritiro di novembre restano otto posti.”
Cosa riprendere: per wellness e spa, vendete prima lo stato d’animo, poi il programma. Un solo numero onesto, come i posti rimasti, basta a creare urgenza.
Su WhatsApp: il messaggio più prezioso di questa chat è il dubbio della cliente: “Non ho mai fatto yoga. Va bene lo stesso?” Via email quel dubbio chiude il percorso in silenzio. Su WhatsApp l’IA la rassicura e si offre di passare la richiesta al team, e la referente del ritiro riserva uno degli otto posti.
11. Kora Ridge: la newsletter di un safari lodge scritta come un diario di campo
Kora Ridge, safari lodge con otto tented suite nel Laikipia, invia “Appunti di campo, ottobre”, dispaccio numero 22. Una foto della tenda per la luna di miele con frecce scritte a mano (“vasca in rame con vista sulla pianura”), un messaggio della guida capo sulle prime piogge e sulla mandria di elefanti alla pozza d’acqua, e il conteggio degli avvistamenti del mese: 212 elefanti, 86 giraffe, 14 leoni, 4 licaoni, 1 leopardo.
Perché funziona: il contenuto è reale, poteva arrivare solo da questo luogo e cambia ogni mese. Chi c’è già stato lo legge per rivivere il viaggio, chi deve ancora venire per immaginarlo. L’offerta arriva per ultima e nel contesto ha senso: stagione verde, 4 notti al prezzo di 3, safari in jeep e cena nel boma inclusi.
Cosa riprendere: usate dati che ha solo il vostro hotel. Un hotel sulle piste può condividere l’altezza della neve, una tenuta vinicola la vendemmia, un hotel di città le nuove aperture nella sua via.
Su WhatsApp: il conteggio degli avvistamenti diventa un pulsante. Il cliente legge i numeri, poi chiede se la Tenda 6 è libera per la luna di miele. L’ufficio prenotazioni la tiene da parte, con l’offerta della stagione verde.
12. Sunny Cove: la newsletter di un resort per famiglie che risponde prima ai genitori
Sunny Cove, resort per famiglie in Algarve, invia “La Splash week è tornata!” per le vacanze scolastiche d’autunno. Blocchi vivaci e arrotondati: una foto del parco acquatico, un blocco giallo con “0 € per i bambini sotto i 12 anni”, family suite con un angolo con il letto a castello, il programma del miniclub (caccia al tesoro dei pirati, baby dance, piccoli chef, surf per i ragazzi) e, con un’idea furba, “Serate per i grandi” con babysitting da 12 € l’ora.
Perché funziona: ogni blocco risponde a una domanda che i genitori si pongono prima di prenotare. Quanto costano i bambini? Dove dormono? Cosa fanno tutto il giorno? E a noi resterà un po’ di tempo?
Cosa riprendere: elencate le domande che i vostri clienti fanno prima di prenotare, poi dedicate un blocco a ciascuna. La newsletter risponde in anticipo a ciò che altrimenti vi scriverebbero.
Su WhatsApp: i genitori hanno comunque una domanda precisa, qui un lettino per il più piccolo, di quattro anni. L’IA risponde e invia le tariffe famiglia. Dopo la prenotazione chiedono una babysitter, e il miniclub risponde con il prezzo e chiede per quale sera.
13. The Volt: la newsletter di un lifestyle hotel con la lineup degli eventi
The Volt, a Berlino-Friedrichshain, invia “VOLT/MAIL 10.26”, nero con neon rosa e ciano. La lineup di ottobre elenca quattro date come un flyer da club: rooftop sessions, vinyl night, techno brunch, Halloween blackout, ciascuna con un prezzo o “gratis per chi dorme da noi”. L’offerta: camera più ingresso in lista da 129 €, check-out posticipato alle 15:00 incluso.
Perché funziona: per questo hotel gli eventi sono il motivo del soggiorno, e l’offerta mette insieme proprio quello: la camera, la lista e il check-out tardivo che servirà il giorno dopo.
Cosa riprendere: se il vostro bar, la terrazza o il ristorante hanno un programma, mettetelo nella newsletter con date e prezzi, e vendete la camera come parte della serata.
Su WhatsApp: il cliente chiede dei biglietti per il brunch, l’IA dà i dettagli e si offre di passare la richiesta, e il cliente aggiunge una camera loft per la notte. La reception conferma insieme biglietti, camera, lista e check-out posticipato.
14. Domaine de Vérel: un invito a un evento impaginato come un menu
Domaine de Vérel, maison d’hôtes e vigneto nel Luberon, invia un invito più che una newsletter: la Harvest Table, una cena tra i filari sabato 18 ottobre, dalle sei e mezza. Il biglietto elenca tre portate, ciascuna abbinata a un vino della tenuta, poi il prezzo: 145 € a persona, vini inclusi, e “camera per la notte da 210 €”.
Perché funziona: il menu è il testo. Fichi con formaggio di capra e miele di lavanda, agnello affumicato ai tralci di vite, una crostata della vendemmia: dopo, nessuno ha bisogno di aggettivi. E la seconda riga del prezzo è l’upselling discreto, perché dopo l’abbinamento vini nessuno ha voglia di rimettersi in macchina.
Cosa riprendere: per gli eventi, mostrate il programma completo e proponete sempre la camera dopo la serata.
Su WhatsApp: la cliente riserva due posti e chiede dell’aperitivo. Hélène conferma entrambi e propone la camera dopo cena, e la cliente accetta, perché così si risparmia il viaggio di ritorno. Un messaggio, due vendite.
15. Kumo Ryokan: una newsletter stagionale che non dice quasi nulla
Kumo Ryokan, nella valle di Kiso e aperto dal 1931, annuncia la stagione degli aceri con la newsletter più sobria di questa lista. Testo giapponese verticale, un logo a sigillo rosso, una foto della vasca all’aperto sotto gli aceri rossi e un titolo che si legge come una breve poesia: “Il vapore sale dalla pietra. Gli aceri rispondono in rosso.” Sotto, una camera con vista sul giardino e un kaiseki d’autunno di nove portate.
Perché funziona: la stagione è l’offerta. Dal 20 ottobre al 20 novembre la valle cambia colore, e la newsletter deve solo dirlo con eleganza. Il testo è concreto dove serve: la vasca all’aperto guarda il versante che si colora per primo, e la cena segue il bosco, con castagne, matsutake e trota di fiume.
Cosa riprendere: se la vostra località ha una stagione per cui si viaggia, annunciatene le date e fermatevi lì. La sobrietà trasmette sicurezza.
Su WhatsApp: il cliente chiede prima del kaiseki. L’IA descrive le nove portate e invita a segnalare eventuali esigenze alimentari, poi la reception riserva la Camera dell’acero con il kaiseki entrambe le sere.
Perché la newsletter migliore è quella a cui si può rispondere
Riguardate le 15 versioni WhatsApp e lo schema è chiaro. La newsletter fa lo stesso lavoro dell’email: una foto, un motivo, un’offerta. Cambia ciò che succede dopo. Via email, il cliente può solo cliccare o andarsene. Su WhatsApp può fare una domanda, ed è dalle domande che arriva la maggior parte dei ricavi di questi esempi: la suite con balcone e la chef’s table, il rituale in spa dopo la prenotazione, la camera dopo la cena della vendemmia, la serata con la babysitter.
L’altra differenza è se la newsletter viene letta o no. Gli IMLAUER Hotels di Salisburgo e Vienna inviano newsletter WhatsApp per offerte stagionali, esperienze al ristorante e servizi interni, e raggiungono un tasso di apertura del 93%, contro circa il 20% dell’email (leggete il caso studio IMLAUER). Lo Spa Resort Geinberg ha misurato il 95% su WhatsApp contro circa il 20% dell’email (caso studio Spa Resort Geinberg).
Una newsletter WhatsApp è costruita così:
- Intestazione: una foto, la stessa immagine principale che usereste nell’email.
- Prima riga: il nome del cliente e la novità, come titolo in grassetto.
- Corpo: due o tre frasi brevi. I modelli WhatsApp consentono fino a 1.024 caratteri, ma gli esempi qui sopra restano ben sotto i 300.
- Dettagli: le date, un prezzo, i posti rimasti. Il motivo per agire adesso.
- Pulsanti: fino a tre risposte rapide che coprono le reazioni più probabili, come “Vorrei un posto”, “Vorrei saperne di più” e “Non questa volta”, oppure un pulsante con il link alla vostra pagina di prenotazione.
| Newsletter via email | Newsletter WhatsApp | |
|---|---|---|
| Dove arriva | Posta in arrivo o scheda Promozioni | Nella lista chat del cliente |
| Aperture | Circa 20% (IMLAUER) | 93% (IMLAUER) |
| Lunghezza | Letture lunghe, più storie | Una storia, un’offerta |
| Cosa può fare il cliente | Cliccare un link | Toccare un pulsante o fare una domanda |
| Chi risponde | Chi legge la casella in quel momento | L’IA per le domande di routine, il vostro team per il resto |
| Ideale per | Edizioni lunghe, archivi, programmi dettagliati | Offerte, inviti e novità di stagione che chiedono risposta |
Questo non rende superate le newsletter via email. Un’edizione lunga come la Wilhelmina Chronicle o il programma completo della stagione si leggono ancora meglio via email. Ma l’offerta a cui volete una risposta, inviatela dove i clienti rispondono. La nostra guida agli esempi di email marketing per hotel mostra quali messaggi appartengono a quale canale.
Cosa succede dopo l’invio
Con chatlyn una newsletter WhatsApp è un broadcast: un unico messaggio approvato, inviato a una lista o a un segmento di clienti che hanno dato il consenso, ciascuno nella propria lingua. Ogni risposta arriva nella casella condivisa per la messaggistica con i clienti, accanto alle altre conversazioni della stessa persona, così la prende in carico il collega giusto.
- L’IA risponde alle domande di routine a qualsiasi ora, con le vostre informazioni: orari di apertura, cosa è incluso, se l’offerta vale per certe date. Invia la vostra pagina di prenotazione e passa le richieste al team, che le conferma. Scoprite come funziona nella pagina del chatbot per hotel.
- Il vostro team conferma la prenotazione, il tavolo, il trattamento o i biglietti, nella stessa chat.
- L’interesse viene salvato per la prossima volta. Una newsletter inviata come percorso può aggiungere a una lista chi tocca “Vorrei saperne di più sulla spa”, così la prossima offerta spa arriva solo a loro.
- I clic vengono misurati. I link di un percorso si possono tracciare con parametri UTM, così vedete quale newsletter ha portato quali visite al vostro motore di prenotazione.
Per configurare tutto: WhatsApp per gli hotel e la nostra guida passo passo su come creare una newsletter WhatsApp.
Come trasformare la newsletter via email in una newsletter WhatsApp
- Raccogliete gli opt-in. I messaggi di marketing su WhatsApp richiedono il consenso del cliente a ricevere comunicazioni dal vostro hotel su WhatsApp. Chiedetelo alla prenotazione, al check-in, nel messaggio di conferma o con un QR code in camera.
- Scegliete una sola storia. Partite dalla vostra newsletter via email e scegliete l’offerta, l’evento o la stagione su cui vi interessa di più ricevere una risposta. Quella è la vostra newsletter WhatsApp.
- Scrivetela come modello di marketing. Foto di intestazione, una prima riga in grassetto, due o tre frasi e due o tre pulsanti. Meta approva il modello prima dell’invio: la verifica richiede di solito pochi minuti, ma pianificate 24 ore. Il nostro playbook gratuito di 30 modelli WhatsApp per hotel (in inglese) contiene formulazioni da adattare.
- Scegliete il pubblico. Chi ha già soggiornato per l’apertura della stagione, chi arriva questa settimana per gli eventi, le famiglie per le vacanze scolastiche, gli organizzatori di eventi per l’offerta kick-off. Una lista più piccola e pertinente batte una lista grande.
- Inviate a un orario umano. Tarda mattinata o prima serata nel fuso orario del cliente, non alle 23:00.
- Preparatevi alle risposte. Assicuratevi che l’IA conosca l’offerta e che il team sappia chi conferma prenotazioni, tavoli e trattamenti.
- Rispettate i limiti. Meta limita il numero di messaggi di marketing che ogni persona riceve al giorno da tutte le aziende, quindi una newsletter a settimana è già il massimo. Una o due al mese funzionano per la maggior parte degli hotel.
Idee per la newsletter dell’hotel, mese per mese
Vi manca un motivo per scrivere? Ecco idee di newsletter per hotel lungo tutto l’anno, prese dagli esempi qui sopra.
| Mese | Idea per la newsletter | Come l’esempio |
|---|---|---|
| Gennaio | Weekend invernali e offerte di bassa stagione | NOVA/12 |
| Febbraio | Cena di San Valentino o una fonduta per due | Alpenglüh |
| Marzo | Pasqua e vacanze di primavera per le famiglie | Sunny Cove |
| Aprile | Apertura della stagione per le strutture estive | Isla Calma |
| Maggio | Ponti e ritiri benessere | Sereno |
| Giugno | Eventi estivi in terrazza o sul rooftop | The Volt |
| Luglio | Appunti di campo o una lettera dei titolari | Kora Ridge, Hostal Dos Lunas |
| Agosto | Prenotazioni anticipate per i congressi d’autunno | Grand Forum |
| Settembre | Cene della vendemmia ed eventi gastronomici | Domaine de Vérel |
| Ottobre | Foliage, fine stagione, vacanze d’autunno | Kumo Ryokan, Isla Calma |
| Novembre | Date della stagione invernale ed early booking | Alpenglüh |
| Dicembre | Il ballo, il gala, i buoni regalo | Grand Hotel Wilhelmina, Maison Orsalle |
Per altri spunti stagionali, guardate le nostre idee per le campagne WhatsApp e come aumentare l’occupazione dell’hotel in bassa stagione.
Gli errori più comuni nelle newsletter degli hotel
- Cinque offerte in una newsletter. Ogni offerta in più indebolisce le altre. Tenetene una e mettete un link al resto.
- Un mittente no-reply. Se un cliente risponde alla newsletter, qualcuno dovrebbe leggerlo. Su WhatsApp qualcuno può sempre farlo.
- Prima lo sconto, poi il motivo. “20% di sconto” senza un motivo per venire abitua i clienti ad aspettare lo sconto successivo. Gli esempi qui sopra partono da una stagione, un evento o una storia.
- La stessa newsletter per tutti. Famiglie, coppie e organizzatori di eventi cercano cose diverse. Segmentate in base a ciò che sapete dei soggiorni precedenti.
- Foto di repertorio. I clienti se ne accorgono. Una foto vera della vostra terrazza batte qualsiasi archivio di immagini.
- Inviare senza opt-in. Su WhatsApp una newsletter inviata a chi non ha mai dato il consenso viene segnalata, e troppe segnalazioni possono far limitare il numero. Scrivete solo a chi ha detto sì.
FAQ
Cosa deve contenere la newsletter di un hotel?
Un motivo per scrivere (una stagione, un evento o un’offerta), una foto forte, poche frasi con la voce dell’hotel, dettagli concreti come date, prezzo o posti rimasti e una call to action chiara. Le migliori rendono anche facile rispondere.
Ogni quanto un hotel dovrebbe inviare una newsletter?
Una o due volte al mese bastano alla maggior parte degli hotel. Le strutture stagionali spesso scrivono intorno alle date chiave: l’apertura della stagione, la scadenza dell’early booking e gli eventi principali. Scrivere meno spesso, ogni volta con un motivo vero, mantiene alti i tassi di apertura.
Qual è un buon tasso di apertura per la newsletter di un hotel?
Gli hotel registrano tassi di apertura intorno al 20% per le newsletter via email. Su WhatsApp gli IMLAUER Hotels hanno raggiunto il 93% con le loro newsletter e lo Spa Resort Geinberg il 95% con i suoi messaggi WhatsApp.
Un hotel può inviare la newsletter su WhatsApp?
Sì, ai clienti che hanno accettato di ricevere messaggi dall’hotel su WhatsApp. La newsletter parte come modello di marketing WhatsApp approvato, con foto, testo breve e pulsanti, e chi la riceve può rispondere nella stessa chat. Con chatlyn la inviate a una lista o a un segmento, e le risposte arrivano nella casella condivisa dove rispondono l’IA e il vostro team.
Gli hotel dovrebbero smettere di inviare newsletter via email?
No. L’email resta il posto giusto per le edizioni lunghe, i programmi dettagliati e l’archivio dei numeri passati. Usate WhatsApp per le offerte, gli inviti e le novità di stagione a cui volete una risposta, e l’email per le letture lunghe.
Gli hotel di questi esempi sono reali?
No. I 15 hotel e le loro newsletter sono concept creati per questa guida, per mostrare 15 stili diversi uno accanto all’altro. I tassi di apertura citati vengono da clienti reali di chatlyn: IMLAUER Hotels e Spa Resort Geinberg.